Fondo Sezione Sereni del Partito Comunista Italiano del Corriere della Sera (s.d.)
12 unità archivistiche di primo livello collegateFondo
Storia archivistica:
Durante il lavoro di inventariazione dell’archivio sindacale del Corriere della Sera sono state rinvenute alcune carte appartenenti alla sezione del Partito Comunista Italiano interna all’azienda, che operò prima come “cellula” della vicina sezione Togliatti, poi come sezione autonoma , con il nome di Emilio Sereni, fino allo scioglimento del partito. Data l’esiguità del materiale al momento ritrovato si è deciso di trattarlo come fondo aggregato al fondo principale.
Le carte ritrovate sono relative agli anni 1953 -1985, ma la sezione fu attiva certamente dal luglio 1943 . Non è stato possibile, al momento, localizzare con certezza il resto del materiale. Sono stati avviati contatti con i tre segretari che hanno diretto la cellula / sezione dal 1960 alla caduta del PCI: le conversazioni da noi effettuate, ancora molto informali, lasciano presumere che parte del materiale si trovi, ad oggi, direttamente in possesso degli antichi militanti. È opportuno precisare che data la delicatezza della materia, che coinvolge aspetti e scelte individuali non sempre facili in un luogo di lavoro, ogni approccio viene condotto con grande cautela e attenzione, valendosi di rapporti e conoscenze personali che possano fugare ogni possibile diffidenza.
Come ci è stato riferito, possiamo supporre che parte della documentazione della cellula (verbali, congressi, tessere etc) venisse versata alla sezione di riferimento, la Palmiro Togliatti di via Palermo, una delle sezioni storiche del partito comunista nella città di Milano : ma anche le ricerche effettuata presso gli eredi della sezione, oggi Circolo Aldo Aniasi del Partito Democratico, non hanno dato risultato. Secondo i militanti dell’epoca vi sono alcune “scatole” non ben identificate conservate in “cantina” e che, si presume, saranno prima o poi oggetto di inventariazione nel quadro del progetto di recupero degli archivi periferici del Pci Pds Ds coordinato dal gruppo della dottoressa Linda Giuva .
La ricerca si è poi estesa ai principali istituti storici e culturali milanesi ai quali di norma vengono versate le carte provenienti da istituzioni periferiche di partiti o movimenti e fondi di uomini politici. La fondazione ISEC di Sesto San Giovanni conserva l’archivio della federazione milanese del PCI e, in particolare, un fascicolo con le biografie degli iscritti alla cellula del Corriere della Sera / Corriere d’Informazione dal 1945 al 1963 .
Le carte erano contenute in una scatola di cartone e non presentavano alcun ordine. Dopo una sommaria ricognizione e data anche l’esiguità del materiale si è deciso di procedere direttamente al riordinamento e all’inventario.
La tipologia documentaria riflette in modo ridotto la struttura delle organizzazioni periferiche del partito: sono prevalenti gli aspetti legati all’organizzazione (tesseramento, dati sugli iscritti, statistiche, contribuzioni, commissioni) e all’attività degli organismi dirigenti . All’interno della serie “organismi dirigenti” si è deciso di raggruppare in un fascicolo nominativo le carte riconducibili all’attività di Guerrino Bellinzani, responsabile di cellula dal 1960 al 1976, e dirigente della Cgil aziendale. Si tratta di corrispondenza personale e di minute di interventi pubblici, entrambe di carattere ora politico ora sindacale. Questi documenti, insieme con il cospicuo materiale di provenienza sindacale che si è deciso archiviare nella serie “sindacato”, chiariscono, a nostro parere, lo stretto legame esistente in quegli anni tra partito e CGIL aziendale e costituiscono la premessa del dibattito (ravvisabile nei verbali degli anni immediatamente successivi) sul tema dell’indipendenza del sindacato.
Altre tipologie documentarie riflettono l’attività svolta all’interno del luogo di lavoro (questionari, sottoscrizioni per la stampa comunista, rapporti sulla salute in azienda, pari opportunità) e le relazioni con le strutture cittadine del partito. Grande attenzione è rivolta ai temi del lavoro, della cultura e soprattutto della pubblicità e dell’editoria: ne sono testimonianza i numerosi ritagli conservati, e , spesso, annotati a margine. Nei verbali e in alcune carte si trova traccia dell’attività del “gruppo di lettura” creato nel 1979 all’interno della “Commissione Stampa e Informazione” con il compito di analizzare e monitorare i contenuti e la linea politica del quotidiano. Le posizioni della cellula erano affidate anche alle pagine della testata Il Torchio, periodico fondato dallo stesso Bellinzani il 22 aprile 1971, a cui collaboravano, talvolta anche in forma anonima, gli iscritti, e che ne dimostra l’estrema vivacità intellettuale e il livello importante di riflessione e analisi. La serie “il Torchio” contiene il primo numero della rivista, copie degli anni successivi e molte minute di articoli manoscritte o dattiloscritte. L’attività “editoriale” della sezione era poi completata da un notiziario interno di cui sono pervenute solo poche copie.
Lo scarto è stato effettuato su materiale di propaganda presente in più copie; come accennato, si è deciso di conservare anche documentazione prodotta da altri soggetti (federazione Pci cittadina, Comitato di Redazione e CGIL aziendale) seguendo una scelta ormai condivisa nella metodologia di riordinamento degli archivi di partito . L’unità archivistica di riferimento è la busta; nel caso della serie “Organismi dirigenti” sono stati considerati come unità anche i registri dei verbali.
(a cura di Cristina Bariani)
Soggetti produttori
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