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Comune di Concesio

Comune di Concesio (1804 - 1949)

8.560 unità archivistiche di primo livello collegate

Archivio

Consistenza archivistica: 598 buste, 210 registri

Il fondo è composto da diverse sezioni di carteggio e una sezione di serie particolari.
− Sezione 1804−1815
− Sezione Cancelliere del Censo e Commissario distrettuale 1816−1859
− Sezione Deputazione comunale 1816−1859
− Sezione 1860−1886
− Sezione 1887−1897
− Sezione 1898−1926
− Sezione 1927−1934
− Sezione 1935−1949
− Serie particolari 1806−1950

Storia archivistica:

Note di storia dell’archivio

La documentazione conservata nell’archivio storico comunale risale prevalentemente ai secolo XIX e XX.
I diversi criteri d’ordinamento dei fascicoli e dei registri che, nel corso del tempo, si sono susseguiti sono stati individuati in maggioranza attraverso l’analisi delle segnatura dei singoli atti e dei fascicoli e mediante la rilevazione delle classificazioni riportate nei titolari originari ritrovati in archivio. Nelle pagine successive si illustra l’articolazione dell’archivio nel proprio sviluppo temporale, si riportano i documenti impiegati per l’analisi del complesso documentario e per la valutazione dei criteri d’ordinamento.
Nella prima metà del secolo XIX l’archivio comunale conserva per il periodo franco-napoleonico (1804-1815) atti sciolti e un esiguo tentativo di fascicolazione relativamente alle materie trattate, legate alle attività comunali quali manutenzioni stradali, pubblica sicurezza, estimi censuari, che testimonia l’assenza di un ordinamento sistematico dei carteggi ma permette in ogni caso un primo assetto della documentazione.
Nel periodo compreso tra il 1816-1859 si ha l’ordinamento realizzato prima nell’ambito della Cancelleria Censuaria (1816-1819) e, successivamente della Commissaria Distrettuale (1819-1859). Entrambe le istituzioni avendo il compito di assistenza tecnico giuridica ai Comuni e di conservazione della documentazione producono una sezione archivistica di rilievo ed ordinata attraverso 25 Titoli: Acque e strade, Beneficenza, Censo, Compartita d’acqua, Coscrizione, Culto, Debiti, Esattoria, Finanze, Imposte, Istruzione, Militari, Passività, Polizia, Popolazione, Sanità. Al momento della cessazione delle commissarie distrettuali in concomitanza con l’avvento del regno d’Italia le documentazioni conservate presso gli uffici vengono riconsegnate ai singoli Comuni e questo versamento produce una commistione tra le due serie documentarie.
Coevo alla sezione di Titili attribuibili alla Cancelleria e Commissaria è stata ricomposta una raccolta annuale o serie del protocollo con documentazione prodotta dalla Deputazione comunale formata da singoli atti relativa al funzionamento dell’amministrazione, spedalità, militari, pubblica sicurezza, boschi, imposte, tasse, esattoria, dazi, movimento della popolazione, manutenzione acque e strade.
Dal 1860 la documentazione viene composta attraverso 19 Titoli: Amministrazione, Consiglio e Giunta, Beneficenza, Culto, Elettorato, Finanza, Impiegati e salariati, Militari, Guardia Nazionale, Lavori Pubblici, Giudiziario, Imposte, Istruzione, Sanità, Sicurezza Pubblica, Statistiche, Stato Civile, Agricoltura, Industria e Commercio, Vari. L’applicazione dei 19 titoli è continuativa ed all’interno di titoli sono conservate alcune sottoserie (Censimenti, Aste giudiziarie, Suggellamenti ed inventari, Commissione di sindacato).
Negli anni successivi e precisamente nel 1887 vi è un’ulteriore modifica nell’ordinamento dei carteggi, comprovata dal ritrovamento del titolario e dalla corrispondenza delle segnature. Viene mantenuto un titolario di 18 titoli di cui 16 precedentemente impiegati, sono inoltre introdotte raccolte di documenti omogenei (Liste di leva e Ruoli matricolari) definiti fascicoli permanenti
Nel 1898 anno nel quale, a seguito della disposizione ministeriale n. 17100/2 del 1 marzo 1897, più nota come circolare Astengo, si stabiliscono nuovi criteri di classificazione degli atti comunali e si introduce, in sostanza, il nuovo Titolario composto da 15 Categorie e relative Classi. Fino al 1916 la documentazione prodotta risulta classificata secondo un Titolario originale, rinvenuto nella documentazione dell’archivio, composto da 15 categorie e classi in ordine diverso rispetto a quello previsto dalla circolare Astengo.
Altre notizie che confermano tale ordinamento si sono rinvenute nei fascicoli della categoria Amministrazione denominati “Archivio” fra cui le circolari della Prefettura e le Comunicazioni della Direzione dell’Archivio di Stato di Brescia del 1906 relative a richieste d’informazione riguardo agli inventari comunali.
Dall’analisi delle segnature e dalla fascicolazione originaria, con l’anno 1927 la documentazione viene classificata e conservata applicando le 15 categorie della circolare ministeriale n. 17100/2 del 17 marzo 1897. Nel 1928, a seguito dell’aggregazione del Comune di S.Vigilio, l’archivio viene accorpato, senza apportare modificazioni nella struttura.
A partire dal 1935 fino al 1949 l’archivio comunale subisce un’ulteriore modificazione. Questa sezione infatti è stata classificata in base a un terzo titolario originale di Erasmo Gigli “Istruzioni pratiche per la tenuta del registro di protocollo e dell’archivio comunale”, Bologna 1937, rinvenuto nella documentazione dell’archivio. Sono riproposte le 15 Categorie suddivise in classi a cui si aggiunge una rigida fascicolazione. Nel corso degli anni alcune classi scompaiono, altre invece slittano o cambiano, ma la conformazione del titolario resta integra.
Il carteggio comunale in alcuni casi conserva documenti attribuibili ad altri enti, condizione che normalmente permette di ricomporre fondi aggregati ma che nel caso specifico, data la particolare commistione e dato il fatto che i documenti individuati riportavano la segnatura originale del Comune, confermata anche nelle registrazioni del protocollo, la documentazione è stata conservata nel fondo comunale.
Dove tale condizione non è stata rilevata si sono distinti i documenti e si sono ricomposti gli archivi riconducibili a soggetti produttori distinti dal Comune. Su questo aspetto l’intervento di riordinamento ha permesso l’individuazione e la ricomposizione di un considerevole numero di fondi aggregati: 16 in totale.

L’intervento di riordinamento ed inventariazione, iniziato nell’anno 2004, ha avuto come obiettivi principali la ricomposizione dei due archivi comunali di S.Vigilio e di Concesio, l’individuazione e il rispetto dei criteri originali di archiviazione, la distinzione dei rispettivi fondi aggregati e la descrizione delle singole unità fascicolari.

Soggetti conservatori

Soggetti produttori