Société des Mines et Fonderies de Zinc de la Vieille Montagne [1837-1939] ( 1837 - 1989 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente economico / impresa

Altre denominazioni:

  • Vieille Montagne [1837-1939]
  • Société Vieille Montagne [1837-1939]
  • Società Vieille Montagne [1837-1939]

Condizione: privato

Sede: Liegi (Belgio)

Collegamenti

Profilo storico / Biografia

La Société des Mines et Fonderies de Zinc de la Vieille Montagne è fondata nel 1837 ad Angleur in Belgio, con sede a Liegi, dai figli di Domenico Mosselman il quale consacra la sua esistenza alle ricerche sulla fabbricazione dello zinco.
Inizia la sua attività nei tre siti di Moresnet, Saint-Léonard et Angleur, in Belgio, e con un iniziale capitale sociale di 112.500 azioni da 80 franchi ognuna. La società con sede a Liegi è autorizzata in Italia con decreto reale del 24 giugno 1872, n. 347, lo statuto e il regolamento sociale è pubblicato nel bollettino della società dell’anno 1888, numero 47, p. 21. Nel 1865 incorpora le miniere sarde (Iglesias) e nel 1888 affitta da Angelo Beretta di Calcinate la miniera Casa Conti (Gorno); nello stesso periodo acquisisce le concessioni per le miniere di: Zambla, Vaccareggio, Monte Arera, Monte Trevasco, Parre, Oneta, Oltre il Colle e Dossena San Pietro e Laghetto di Pulzone, Valle Vedra, Vaccareggio, Val Lavaggio, Monte Ortighera, Monte Musso.
Visto l’ampliamento dei siti che gestisce, alla fine del 1800 è una delle società più grandi al mondo per l’estrazione e la lavorazione dello zinco. Nel 1904 la sua produzione metallifera in Europa ammonta a 452.070 tonnellate; quella dell’acido solforico a 59.275 tonnellate; nel 1906 il suo attivo corrisponde a 14.680.000 di franchi.
Al termine della Prima Guerra Mondiale, la Società ha una certa difficoltà nella manutenzione dei siti minerari della bergamasca e riduce la sua attività ai minimi termini.
Nel 1922, acquisisce le concessioni minerarie della Crown Spelter, contando così 7 siti minerari e metallurgici in Belgio, 11 in Francia, 8 nelle colonie dell’Africa del nord, 3 in Germania, 4 in Italia e 2 in Spagna. Nello stesso anno la Società passa dal processo termico della produzione a quello elettrolitico nello stabilimento francese di Viviez.
Il complesso delle concessioni minerarie della bergamasca venne diviso in due gruppi quello della Valle Seriana, (est della direttrice Crocetta Sinelle del Colle di Zambla) e Gruppo Valle Brembana (ovest).
Per tutti gli anni ‘20 del Novecento la Società continua le opere di ristrutturazione e ammodernamento della lavorazione mineraria.
Negli anni ’30 la crisi finanziaria e il calo del prezzo dei metalli comportano la chiusura di molti siti minerari italiani, tra cui l’abbandono, nel 1932, delle miniere sarde di San Benedetto. La Società non avendo il sostegno dell’IRI (Istituto per la ricostruzione industriale) per le miniere del Nord-Italia cerca un accordo con il podestà di Gorno per continuare l’estrazione dei metalli. Nel 1936 si registra un grande impulso alla produzione di piombo.
Nel 1940 il Governo italiano espropria la Società le cui concessioni passano all’AMMI e, con il D.M. del 16 maggio 1941, alla Società Anonima Nichelio e Metalli.
All’inizio del 1942 la Società rinuncia a qualsiasi rivendicazione sui siti minerari italiani, dietro concessione di un credito di £ 8.000.000, in questo modo si chiudono tutte le controversie con l’Italia.
Nel 1978 la Società sviluppa e commercializza ANTHRA-ZINC, il primo zinco pre-patinato grigio ardesia; negli anni ’80 promuove una gamma di sistemi di coperture, rivestimenti, nuove offerte di servizi. Nel 1987, dalla fusione tra La Royal Asturian Mines Company e la Società Vieille Montagne nasce la Vieille Montagne France.
Nel 1989 la Società viene assorbita da ACEC-Union Miniere insieme alle società: Métallurgie Hoboken-Overpelt (MHO), Vieille-Montagne (VM) et Mechim.

Complessi archivistici

Soggetti produttori

Fonti

  • Furia Miniere Bergamasca 2012 = Furia, Luigi, Le miniere di piombo e zinco della Bergamasca, Bolis edizioni, 2012
  • Baccanelli miniere di Zinco 2007 = Baccanelli, Amerigo, Il viaggio dello zinco : le miniere e lo stabilimento elettrolitico nella Valle del Riso, 2007
  • Rinaldi miniere del bergamasco 1940 = Rinaldi, Giovanni, Le miniere del bergamasco, Edizioni orobiche, 1940
  • Limonta industria mineraria bergamasco 1910 = Limonta, Silvio Annibale, L’industria mineraria nel bergamasco, Tipografia S. Alessandro, 1910
  • Corbino industria mineraria 1929 = Corbino, Epicarmo, L' industria mineraria italiana, Società Anonima Poligrafica Italiana, 1929
  • Terra_Della Valentina = Gianluigi Della Valentina, Terra, lavoro e società. Fonti per la storia del Bergamasco in età contemporanea, Il filo di Arianna, 1984
  • Valdelriso.it = Valderiso.it. Cultura e tradizioni (sito web), 2012
  • Minatori 2004 = Minatori, Comune di Premolo BG. Quaderni di InOltre, 2004

Compilatori

  • Inserimento dati: Silvia Giugno (archivista) - Data intervento: 13 febbraio 2020