Vicinia di Avano ( 1591 - 1971 )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente pubblico territoriale

Condizione:

Collegamenti

Profilo storico / Biografia

Vicinia di Avano
Il fondo della Vicinia di Avano, attualmente frazione del Comune di Pezzaze, si connota per la
continuità istituzionale dell’ente, essendo attestato sin dal secolo XVI e sopravvissuto fino ad oggi.
La Vicinia, istituto alle origini dell’organizzazione amministrativa del territorio rurale, raccogliendo
l’assemblea dei capifamiglia, ne gestiva anche i beni e i servizi funzionali alla vita della comunità,
come ad esempio la manutenzione di strade, acque, ponti, o il regolamento di fondi, pascoli e
boschi; provvedeva anche al culto e all’attività di vigilanza su opifici, osterie, mulini. In particolare,
per la Vicinia di Avano, si parla anche di una regola, dove, con questo termine, si individua
un’associazione di gruppi familiari più qualificata e ristretta rispetto al complesso degli abitanti che
godevano dei diritti di vicinato: presuppone un rapporto di discendenza diretta e prescinde dal
presupposto della territorialità.
A metà del secolo XVIII la Vicinia di Avano è destinataria dell’importante eredità di Giovanni
Bontacchio Zanoncini (redige il testamento il 25 marzo 1750, ma morirà il 9 marzo 1756) che le
attribuisce la quasi totalità del proprio patrimonio. Da questo momento in poi tale lascito
determinerà anche le successive denominazioni dell’ente, definito pertanto Commissaria
Bontacchio Zanoncina, (dal cognome del legatario e del suo antenato Zanoncino), oppure Oratorio
di S. Gaetano, Istituto di S. Gaetano o ancora Cappellania di S. Gaetano (per ricordare la
parrocchiale intitolata a S. Gaetano). Il Bontacchio dispone che, fatto salvo l’usofrutto per la
moglie, tutto il patrimonio si trasmetta poi interamente alla Vicinia e che sia utilizzato, oltre che per
le ordinarie attività, anche per disporre di un sacerdote che curi l’istruzione dei bambini, possa
esercitare la funzione di confessore, visiti gli infermi e celebri le messe presso l’Oratorio allora in
costruzione; è infatti proprio dalle carte del fondo che si rintraccia il decreto vescovile di
autorizzazione del progetto della chiesa di S. Gaetano (14 febbraio 1751)1.
Le attività principali con cui la Vicinia si sostenta e che sono testimoniate anche tra i documenti
dell’archivio sono, tradizionalmente, l’affittanza di beni (fondi agricoli, taglio di piante) e il
rendimento dei capitali.

Complessi archivistici

Profili istituzionali

Fonti

  • Atlante valtrumplino1982 = Atlante valtrumplino. Uomini, vicende e paesi delle valli del Mella e del Gobbia, Brescia, 1982
  • Comunioni familiari montane 1975 = Emilio Romagnoli, Cesare Trebeschi, Comunioni familiari montane, Paideia, 1975
  • Bettari1994 = Viaggio in Valtrompia, L. Bettari, E. Pintossi, C. Sabatti (a cura di), Brescia, 1994
  • Pezzaze1995 = Pezzaze nella storia e nell’arte. Dalle origini al 1529 – Gli Statuti, Comune di Pezzaze, 1995
  • Civita1999 = Regione Lombardia, Le istituzioni storiche del territorio lombardo: XIV-XIX secolo. Brescia., 1999
  • Bontacchio Zanoncini2003 = Testamento di Giovanni Bontacchio Zanoncini, Stampato in proprio, 2003
  • Raffaglio1935 = Raffaglio, Giovanni, Le vicinie e la legge sul riordinamento degli usi civici, 1935