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Amministrazione delle Pie Case di ricovero e Orfanotrofi di Monza

Amministrazione delle Pie Case di ricovero e Orfanotrofi di Monza (1888 - 2002)

301 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Consistenza archivistica: bb. 301

La descrizione delle unità archivistiche è stata realizzata in maniera dettagliata desumendo dagli atti tutti gli elementi necessari.

La descrizione inventariale ha incontrato due tipologie fondamentali:

a) documentazione raccolta in fascicoli annuali relativa alle contabilità delle singole opere pie

Per queste unità sono stati indicati i seguenti elementi:

titolo (se originale tra virgolette);

descrizione/contenuto;

data cronica (nella forma sintetica);

definizione archivistica;

classificazione;

segnatura archivistica;

eventuali note.

b) registri e volumi

L'unità di base per l'inventario è costituita dal singolo registro ed è stata prevista la descrizione dei seguenti elementi:

titolo;

descrizione (qualora il titolo non sia esaustivo);

data cronica (in forma sintetica);

definizione archivistica e supporto;

classificazione;

segnatura archivistica;

eventuali note.

Sono state redatte inoltre le schede relative ai diversi soggetti produttori e al fondo.

Per quanto riguarda la descrizione archivistica, si è fatto riferimento, nel presente lavoro:

− alle "Norme per la pubblicazione degli inventari" (circolare del Ministero dell'interno n39/1966, Direzione generale degli archivi di Stato, Ufficio studi e pubblicazioni);

− alle disposizioni impartite dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia;

− alle norme presenti nella "Guida operativa alla descrizione archivisticaLa descrizione inventariale" a cura di Roberto Grassi, Paolo Pozzi, Maurizio Savoja, edita dalla Regione Lombardia nel 2001;

− alla più recente normativa internazionale sugli standard descrittivi, in particolare alle ISAD (G): General International Standard Archival Description e alle ISAAR (CPF): International Standard Archival Authority Record for Corporate Bodies, Persons and Families.

Per quanto riguarda i criteri seguiti per la redazione degli indici, si veda l'avvertenza agli indici stessi

Per la schedatura si è utilizzato il programma Sesamo, software predisposto per l'inventariazione degli archivi storici dalla Regione Lombardia e messo a disposizione gratuitamente dalla Regione stessa.

Storia archivistica:

Questo complesso di documenti rinvenuto nei lavori di riordino ed inventariazione dell’Archivio dell’Opera pia Bellani e degli archivi ad essa aggregati comprende la contabilità di diverse opere pie amministrate prima dalla Congregazione di Carità, poi dall’Ente Comunale di Assistenza e infine dall’Amministrazione delle Pie Case di ricovero e Orfanotrofi di Monza.

Per quanto riguarda la Congregazione di carità sono qui presenti:

- Conti consuntivi dal 1888 al 1937 relativi alle seguenti opere pie: Opera pia Bellani, Opera pia Blasio Parravicini, Opera pia Buon Pastore, Opera pia Monte di pietà, Pia Casa d’industria, Pia Casa di ricovero, Ricovero di mendicità (con una sporadica presenza anche dei conti consuntivi dell’Ospedale di Monza.

- Allegati al conto consuntivo dal 1904 al 1937 relativi alle seguenti opere pie: Opera pia Bellani, Opera pia Blasio Parravicini, Opera pia Buon Pastore, Opera Monte di pietà, Ospedale di Monza (1), Pia Casa d’industria, Pia Casa di ricovero, Ricovero di mendicità.

- Giornali di cassa dal 1894 al 1925 relativi alle seguenti opere pie: Opera pia Bellani, Opera pia Blasio Parravicini, Opera pia Buon Pastore, Istituto elemosiniero (2), Opera Monte di pietà, Ospedale di Monza, Pia Casa d’industria, Pia Casa di ricovero, Ricovero di mendicità.

Per quanto riguarda l’Ente Comunale di Assistenza sono qui presenti:

- Gli allegati al conto consuntivo dal 1937 al 1940 dell’Opera pia Bellani e Ricovero di mendicità e per il solo anno 1937 per quanto riguarda le Pie Case di ricovero e industria (3).

Per quanto riguarda l’Amministrazione delle Pie Case di ricovero e orfanotrofi di Monza sono presenti:

- Gli allegati al conto consuntivo dal 1941 al 1953 dell’Opera pia Bellani, Pia Casa d’industria, Pia

Casa di ricovero, Ricovero di mendicità.

- Registri patrimoniali a partire dal 1944 relativi alle opere pie amministrate

Gli atti rinvenuti nel corso dell’intervento erano conservati avvolti in pacchi di carta senza alcun ordine. Non esisteva alcun strumento di corredo.

Peraltro non si è potuto risalire alla ragione per cui la documentazione contabile riferita alla Congregazione di carità sia stata trasferito nella sede dell’Opera pia Bellani, anche perché la documentazione contabile della Congregazione è relativa a tutte le opere amministrate dalla Congregazione stessa. L’ipotesi più plausibile è che questa documentazione sia rimasta presso l’archivio dell’Ospedale al momento del trasferimento della sede dell’Ente Comunale di Assistenza dall’Ospedale alla nuova sede e che quindi non sia mai rientrata nell’archivio dell’ECA, archivio poi trasferito al momento della cessazione dell’ECA nel 1978 alla Biblioteca civica di Monza (4).

Note:

(1) Dal 1930 solo la documentazione relativa alla gestione patrimoniale. Con R.D. 19 luglio 1929 intanto era stata riconosciuta una propria rappresentanza amministrativa all’Ospedale di Monza. L’ospedale aveva infatti assunto, a seguito del R.D. 6 novembre 1924 n. 2086 sul decentramento dell’assistenza ospedaliera nel territorio dell’antico ducato di Milano ed in conformità al piano organico per tale decentramento (esecutivo con R.D. 9 novembre 1925 n. 2141), funzioni assistenziali per nove comuni che costituivano il Circolo ospedaliero. L’amministrazione del patrimonio preesistente alla costituzione del Circolo ospedaliero rimaneva comunque alla Congregazione di carità. Cfr. i fascicoli: “Decentramento ospedale (cart. A e B)”, in ADHSG (31/2-3); “Questione ospedaliera dei comuni appartenenti all’ex Ducato di Milano”, in ASCMz2 (180/1), "Decentramento dell’assistenza ospedaliera – Ospedale di circolo Umberto I ", ivi (181/1); “Statuto Ospedale di circolo”, in ECA3Mz (19/7).

(2) Per un breve cenno storico in merito all’Istituto elemosiniero cfr. “La beneficenza e l’assistenza sociale nella provincia di Milano”, a cura della Deputazione provinciale, Milano 1919, p. 927.

(3) Con R. D. del 5 settembre 1938 le Pie Case di ricovero e di industria furono decentrate dall’ECA, mentre l’Opera pia Bellani e il Ricovero di mendicità furono decentrate con D.R. del 29 giugno 1939.

(4) Al momento del suo scioglimento l’Ente Comunale di Assistenza versò in due riprese gli atti “storici” e “non più di uso corrente” alla Biblioteca civica, mentre lasciò “gli atti correnti” al Comune di Monza. Si veda a questo proposito l’introduzione all’Inventario dell’Archivio dell’ECA (cd. ECA3").

Criteri di ordinamento

L’intervento di schedatura effettuato in via preliminare non ha portato all’individuazione di sistemi originari di classificazione delle carte.

In sede di riordino si è deciso di organizzare i documenti in sei serie: conti consuntivi, allegati ai conti, giornali di cassa, registri patrimoniali, conti consuntivi e preventivi (registri), registri amministrativi.

Le unità archivistiche sono state quindi ordinate, all’interno delle serie, in base all’estremo cronologico superiore. Tutti gli atti fascicolati, una volta riordinati, sono stati inseriti in apposite cartelline sulle quali è stata posta un’etichetta riportante i dati identificativi dell’unità archivistica, e successivamente collocati in nuovi faldoni. Anche i registri sono stati ordinati ed etichettati

Al termine di questo intervento il complesso archivistico contabilità ha una consistenza di 168 buste e di 133 registri.

Sistema classificatorio utilizzato:

Serie 1 – Conti consuntivi

Serie 2 – Allegati ai conti

Serie 3 – Giornali di cassa

Seria 4 – Registri patrimoniali

Serie 5 – Conti consuntivi e preventivi (registri)

Serie 6 – Registri amministrativi

Notizie di intervento

2010 – Comune di Monza – Cooperativa CAeB

“La memoria della carità”

Ricchi e poveri a Monza (sec. XIX-XX)

Progetto per il riordino, l’inventariazione informatizzata, la tutela e la valorizzazione dell’Archivio storico dell’Opera pia Angelo Bellani e degli archivi delle istituzioni di beneficenza e carità aggregati all’Archivio storico dell’Opera Pia

L’inventario è stato realizzato dalla Cooperativa CAeB (Cooperativa archivistica e bibliotecaria).

Progetto e direzione lavori: Paolo Pozzi.

Riordino e inventariazione: Gabriele Locatelli, Alessandro Merlini e Alessandro Molteni

Redazione dei profili storico istituzionali: Paolo Pozzi

Redazione degli indici e impaginazione: Gabriele Locatelli

Con la collaborazione di Giustino Pasciuti, direttore della Biblioteca civica

Con il contributo della Regione Lombardia

Codici identificativi:

  • MIBA019C2C (PLAIN) | Annotazioni: Verificato il 18/10/2013

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Compilatori

  • Paolo Pozzi (Archivista)
  • Alessandro Merlini (Archivista)
  • Alessandro Molteni (Archivista)
  • Gabriele Locatelli (Archivista)