Fondazione Avvenire

Condizione giuridica: privato

Macrotipologia: Ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

Cenni storico istituzionali:

La costituzione della Fondazione Avvenire viene stabilita con una deliberazione, assunta all’unanimità, dalla Direzione dei Democratici di Sinistra di Como. All’atto della costituzione, avvenuta con atto notarile n. 69011/32645 di repertorio del 9 ottobre 2008, nei rogiti del notaio Achille Cornelio di Como, viene adottato lo Statuto organico. Il patrimonio immobiliare dei Democratici di sinistra di Como, sino ad allora intestati all’Immobiliare Avvenire, viene traferito alla neonata Fondazione. Firmatari dell’atto fondativo sono Giulio Seveso, Licia Viganò, Nicola Brunetti, Rosalba Benzoni, Luciano Razzi, Gabriella Pintacuda, Mario Clerici, Roberto Gallo e Gianstefano Buzzi.
Per consentire la piena operatività alla Fondazione, viene richiesto e ottenuto dalla Regione Lombardia il riconoscimento della personalità giuridica, avvenuto con atto del 6 maggio 2009.
Scopo fondamentale della Fondazione, così come indicato nell’art. 2 dello Statuto fondativo (1), è la promozione dei valori della sinistra italiana ed europea. Per il perseguimento del proprio scopo istituzionale la Fondazione, a norma di Statuto, può intraprendere iniziative volte a promuovere il pensiero, la cultura e l’azione politica della sinistra italiana ed europea.
In questo ambito “un’importanza cruciale riveste il problema della formazione e della ricerca storica, cui la Fondazione intende dedicare una particolare attenzione individuando a tale scopo gli strumenti e le iniziative più adeguati. A tal fine assume rilevanza anche l’attività di conservazione e riordino di archivi, materiali e documenti vari già in possesso della Federazione DS, a cui si dovrebbero aggiungere quelli giacenti presso le sezioni o singoli compagni, in modo tale da renderli disponibili per ricerche e studi” (2).
Organi della Fondazione sono il Consiglio di Indirizzo, il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio di Indirizzo, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Comitato Scientifico. Negli articoli dal n. 10 al n. 17 dello Statuto sono regolati compiti e funzioni dei diversi organi.
In particolare:
il Consiglio di Indirizzo svolge compiti di programmazione, indirizzo e individuazione degli obiettivi fondamentali delle attività della Fondazione per il perseguimento degli scopi statutari. E’ composto da 10 membri, compresi il Presidente ed il Vice Presidente, che restano in carica sette anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno della nomina, rinnovabili per un massimo di un altro mandato anche non consecutivo. Lo Statuto prevede che il Consiglio provveda a eleggere, ogni tre esercizi, i membri del Consiglio di Amministrazione, dopo averne fissato il numero; a nominare, al suo interno, il Presidente del Consiglio di Indirizzo che, per la durata della carica, assume anche la funzione di Presidente del Consiglio di Amministrazione; a nominare i membri del Collegio dei revisori dei Conti. Spetta sempre al Consiglio di Indirizzo deliberare le modifiche dello statuto, lo scioglimento della Fondazione nonché la devoluzione del patrimonio;
il Presidente del Consiglio di Indirizzo “ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi e in giudizio, firma gli atti, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Indirizzo ed esercita i poteri che i Consigli stessi gli delegano in via generale o per singoli atti”. Resta in carica sette anni, decorrenti dal giorno della nomina ed è rinnovabile per un massimo di un altro mandato, anche non consecutivo;
il Consiglio di Amministrazione è composto, secondo quanto fissato dal Consiglio di Indirizzo, da cinque a nove membri, compresi il Presidente e il Vice Presidente. I consiglieri restano in carica tre esercizi, salvo revoca per giusta causa da parte del Consiglio di Indirizzo, e possono essere riconfermati dopo la scadenza del mandato per altre due volte. Spetta al Consiglio l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare predispone il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo, approva il regolamento della Fondazione; delibera sui contratti da stipulare e in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni, su eventuali accordi di collaborazione fra la Fondazione e altri Enti o privati, fissandone le condizioni, su contributi, sovvenzioni e collaborazioni da dare alle iniziative di altri enti e/o associazioni.
La Fondazione è proprietaria e gestisce i beni immobili già di proprietà della cessata società Immobiliare Avvenire srl di Como.
Presso la sede sono attualmente presenti circa cento metri lineari di scaffalature metalliche e in legno, dove sono conservati i fondi archivistici delle Federazioni di Como del Partito comunista italiano, del Partito democratico della sinistra e dei Democratici di sinistra.

Note:
1. Cfr. art. 11 dello statuto, http://www.fondazioneavvenire.it/statuto-chisiamo.html.
2. Testo estratto dal sito della Fondazione: http://www.fondazioneavvenire.it/finalita.html.

Contatti:

Referente: Rosangela Arrighi

Collegamenti:

Politiche di gestione e di acquisizione:

E’ intendimento della Fondazione procedere al recupero di altri fondi archivistici, materiali e documenti vari giacenti presso le sezioni o singoli soggetti, in modo tale da renderli disponibili per ricerche e studi, previa attività di riordino e inventariazione.

Orari e indicazioni per l'accesso ai fondi:

Attulamente la sede della Fondazione è accessibile solo su richiesta e su appuntamento.

Sedi

Sede legale

La sede è costituita da un appartamento al piano terreno in casa di civile abitazione. Si compone di tre locali oltre ai servizi. Nel corridoio principale e nell’ultimo locale a destra è conservata la documentazione d’archivio.

Indirizzo:
Sede legale
via Francesco Anzani, n. 14
CO Como (CO)
Italia

Complessi archivistici

Fonti

  • Fondazione Avvenire - Sito istituzionale = Fondazione Avvenire, Storia e finalità - Sito istituzionale, 2018

Compilatori

  • Revisione: Vittorio Genovese (archivista) - Data intervento: 31 ottobre 2020
  • Revisione: Domenico Quartieri (archivista) - Data intervento: 31 ottobre 2020