[Studi su Giotto] ([1931])
Unità
Tipologia: fascicolo o altra unità complessa
Busta originale della rivista mensile d’arte “Poligono” (datata 1931) già contenente, come da appunto di Rosa Menni, il testo manoscritto di Raffaello Giolli “Giotto. L’inganno dei primitivi” (identificato come pacco n. 20), successivamente rinumerata, sempre da Rosa Menni, come cartella n. 67, con il titolo “Importante studio su Giotto Raff. Giolli”; la busta contiene, allo stato attuale, il manoscritto “Da Giotto agli impressionisti”, indicato da Rosa Menni come cartella n. 3 (ff. num. 1-106, le pp. 86-93 sono doppie; la numerazione è di Raffaelo Giolli, ma in parte con sicurezza attribuibile a Rosa Menni, in inchiostro blu, con commenti a margine e un foglio di appunti); l’unità contiene anche parte di un’altra stesura del saggio, con il titolo “Il quadro che sembra vero. Da Giotto agli Impressionisti. Invito a ragionare contro le frasi fatte” (ff. num. 37-57 + altre due versioni dei ff. 65-66 e un’altra del f. 91 + 3 ff. di appunti sparsi); camicia, costituita da un semplice foglio ripiegato in due con il manoscritto di “L’inganno dei primitivi. Giotto”, e precisamente «prospetto dell’opera e sviluppo quasi completo», secondo le indicazioni di Rosa Menni: in realtà il manoscritto, in origine superiore alle 120 pagine, è mutilo di gran parte dello svolgimento. Manoscritto di “La pittura gotica”, suddiviso nei capitoli: “Simone Martini e il gotico senese” e “Dal Trecento al Quattrocento”.
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